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  • Armonia e Felicità collettiva
    Creato da Pietro Capra, 24 Feb, 2011

    Armonia, efficienza, felicità collettiva
    Un'applicazione avanzata dovrebbe partire dall'ottimizzazione delle informazioni che ci attraversano quotidianamente il cervello, con dispendio d'energie e non di rado inefficenze economiche.
    Quotidianamente siano sommersi dalla pluralità di stimoli e pensieri connessi alle nostre diversificate attività, non sempre armonizzate, più spesso contrastanti, a contatto con spunti multiformi che provengono dall'esterno e che sollecitano le più diverse emozioni.
    L'applicazione dovrebbe essere un programma database relazionale che trova i collegamenti tra i diversi input (pensieri anche assurdi) disordinati che vengono inseriti, che li raggruppa e ce li restituisce ordinati per centri d'interesse, cadenzati possibilmente in termini temporali, al fine di contrastare l'entropia cerebrale e migliorare l'efficienza quotidiana., scaricando i surplus.
    Collegata poi via internet, ricerchi in automatico e si colleghi a centri d'interesse specifici che ci mettano in relazione con soluzioni e opportunità presenti sul web.
    Webank potrebbe illustrare i suoi prodotti e servizi competitivi in prima linea nonché incentivare le reti partner per ampliare la gamma dei servizi offerti, fino a formare un vero e proprio "club della creatività" permanente su cui innestare concorsi per la ricerca del vivere felice e per la creatività elevata a sistema permanente.
    Se questo stimolo è giudicato interessante posso approfondirlo in chiave psico/socio/filosofica.
    www.petercapra.eu " La Città Creativa"
    peter@petercapra.eu
    Pietro Peter Capra


    gianpiero_riva

    Benvenuto sul forum, Pietro. Definirei la tua proposta molto... intensa. Ma se ho capito bene, può centrare con la realizzazione di un catalizzatore per il "pensiero divergente"?

    24 Feb, 2011

    Pietro Capra

    Ringrazio dell'apprezzamento. In effetti il tema affronta il delicato passaggio culturale che si percepisce nell'attuale transizione del rapporto frontale fornitore-cliente al rapporto compartecipato tendente alla collaborazione tra partner.
    La globalizzazione in atto coinvolge sì le merci, le transazioni, gli stati e le relazioni commerciali, ma ben di più coinvolge la cultura umana nel suo complesso, e gli individui ad uno ad uno, così come i social network internazionali stanno dimostrando.
    Recentemente è uscita la norma mondiale ISO 26000 sulla Responsabilità Sociale ( scaricabile dal sito www.uni.com)
    la quale affronta il problema di una nuova coscienza responsabile delle relazioni umane, che attualmente è all'attenzione dei governi degli stati più avanzati del mondo e di diverse multinazionali ( Airfrance se ne è subito "appropriata"). Trasparenza e responsabiltà sociali condivise ne sono il motore.
    Descrito lo scenario, l'applicazione ipotizzata supporta l'analoga alleanza tra le emozioni ( e gruppi di emozioni discordanti) e i pensieri razionali e/o contradditori, armonizzando e finalizzando la responsabilità delle scelte che supportata emotivamente, in armonia, dà la felicità della scelta soddisfacente e responsabile "with the little halp of my friend" nella relazione viva con l'interlocutore. Questo è un motore formidabile per promuovere comunità e collaborazioni.
    Io credo che un'applicazione realmente utile è quella che aggiunge un tassello sulla strada della felicità condivisa.
    Superare la barriera che divide il consumatore dal fornitore sciogliendola in un rapporto empatcio di partenariato, allarga la mente di entrambi e fa fare buoni affari nel rispetto dell'ambiente e di tutti gli stackholders.

    24 Feb, 2011


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