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Consorzi di garanzia (CONFIDI): cosa sono e come funzionano

consorzio di garanzia

I Consorzi di Garanzia Collettiva dei Fidi (CONFIDI) sono società costituite da imprenditori con lo scopo di fornire garanzie finanziarie alle piccole e medie imprese che hanno difficoltà ad accedere a prestiti e finanziamenti tramite gli istituti bancari.

Il loro numero sta crescendo enormemente negli ultimi anni a causa delle sempre maggiori difficoltà incontrate dai liberi professionisti e dalle piccole aziende a presentare alle banche un profilo finanziario sufficientemente solido da ottenere un prestito.

Affidarsi a un CONFIDI conviene? Tutto quello che c’è da sapere

Come funzionano i Consorzi di Garanzia? 

Un consorzio di garanzia, esattamente come una qualsiasi altra società è formata da un certo numero di soci. I componenti del consorzio sono disposti a utilizzare le proprie risorse finanziarie per estinguere l’eventuale debito contratto da uno dei soci con un istituto di credito.

Per entrare a far parte di un consorzio naturalmente si devono naturalmente fornire informazioni legali sulla propria azienda e sull’identità del titolare o dei titolari, inoltre l’azienda dovrà superare una severa selezione durante la quale sarà presa in esame la situazione finanziaria attuale e le prospettive economiche di chi si propone di entrare nel Consorzio, la solidità della sua situazione economica di partenza, la sua capacità di credito e quella di onorare autonomamente il debito contratto con un istituto di credito. Con il tempo i governi hanno attuato misure per la crescita e il rafforzamento patrimoniale dei confidi.

Superata la selezione sarà necessario sostenere dei costi annuali, cioè versare generalmente tre quote:

  • la quota associativa
  • la quota per la gestione del fondo utilizzato dal consorzio per sopperire alla gestione della società
  • la quota per il fondo rischi, destinata a foraggiare il fondo che ogni consorzio crea presso ogni singola banca convenzionata. Diversamente dalle altre questa quota viene restituita al socio del Consorzio nel momento in cui questi decidesse di uscire dalla società.

Val la pena specificare che non tutti i CONFIDI richiedono la stessa tipologia e lo stesso numero di quote ai propri soci, quindi è sempre bene informarsi dettagliatamente in merito alle spese che si dovranno sostenere periodicamente per continuare a far parte del Consorzio di Garanzia.

Una volta entrato a far parte di un CONFIDI, i soci potranno usufruire della funzione di garante da parte del Consorzio, che in genere coprirà un importo pari al 50% del credito erogato da una delle banche convenzionate, cioè presso cui il Consorzio ha aperto un fondo. Non sarebbe possibile, per la natura stessa del rapporto tra Consorzi di Garanzia e Istituti di Credito, ottenere prestiti e finanziamenti da una banca che non sia convenzionata.

Quando rivolgersi a un Consorzio di Garanzia?

Il momento ideale per entrare a far parte di un Consorzio di Garanzia è la nascita di una piccola impresa oppure il momento in cui un’impresa già esistente comincia a lavorare a un nuovo progetto.

In entrambe queste fasi, infatti, spesso gli imprenditori si ritrovano senza i mezzi finanziari necessari a sostenere sul lungo periodo la realizzazione di tutte le fasi dei propri progetti. Per favorire l’accesso al credito potrebbe essere utile rivolgersi ad un consorzio di garanzia.

La funzione di garante esercitata da un Consorzio consente quindi ai piccoli imprenditori o alle piccole imprese di accedere alla liquidità necessaria ad avviare un nuovo corso della propria vita.

Ne deriva che le start up sono i principali interlocutori dei Consorzi di Garanzia, anche perché potranno accedere a tassi di interesse di credito più bassi rispetto a quelli normalmente praticati dalle banche.

Inoltre, i Consorzi normalmente svolgono anche la funzione di tutor, indirizzando e consigliando l’imprenditore su quale siano le fonti di finanziamento più adeguate al progetto o allo scopo dell’imprenditore.

Chi esercita un controllo legale sui consorzi di garanzia? 

A vigilare sulla correttezza delle pratiche finanziarie dei consorzi di garanzia è la Banca d’Italia, che controlla l’adempimento di tutti gli obblighi di legge e il rispetto di tutte le normative relative all’attività che i Consorzi possono svolgere.

La Banca d’Italia consente quindi la registrazione all’albo ufficiale dei Confidi soltanto a quei Consorzi che hanno dimostrato di operare in totale trasparenza e nel rispetto della legge. L’iscrizione all’albo rimane quindi una delle principali garanzie per tutti gli investitori che decidono di usufruire dei servizi di garanzia di un consorzio.

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